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Come funziona il Drag Racing: istruzioni per le gare di accelerazione.

Categorie e licenza - E’ possibile partecipare a una gara di accelerazione sia con un’auto da corsa (purché in possesso di regolare passaporto tecnico della Csai/Fia) sia con una stradale regolarmente circolante, ovviamente in categorie separate. Le vetture stradali sono ulteriormente suddivise in auto di serie perfettamente originali (o comunque dotate di accessori omologati) e in auto elaborate, cioè dotate di modifiche tecniche ed estetiche, a patto che sia evidente il loro impiego stradale: debbono quindi presentare i sedili, i fari, le gomme scolpite, le portiere originali e i cristalli di serie. Con le vetture da corsa è necessaria la licenza sportiva richiesta per la categoria corrispondente, mentre per le vetture stradali è sufficiente il tesserino amatoriale da richiedere presso l’Aci o anche al delegato presente il giorno della gara, una volta in possesso di un certificato medico di idoneità alla pratica sportiva in genere.

Per quanto riguarda gli impianti a protossido d'azoto (NOS) il regolamento Csai ammette esclusivamente gli impianti dotati di bombole omologate per l'Italia; le bombole originali americane sono illegali, pertanto i veicoli dotati di tali bombole non potranno essere ammessi alle gare.
Regolamento - Nelle categorie stradali, per rendere ininfluente la potenza della vettura impiegata e premiare invece l’abilità del pilota, è adottato il cosiddetto regolamento ET Bracket. In base a questo, il concorrente deve cercare di avvicinarsi il più possibile a un tempo dichiarato da lui stesso (dial-in o tempo indice) senza migliorarlo. Infatti, dopo le prove che servono a verificare le proprie possibilità (a ogni partecipante viene consegnato un foglietto che riporta i tempi stabiliti), il concorrente deve dichiarare il proprio tempo indice che farà da riferimento durante le eliminatorie, che sono la gara vera e propria. Per fare un esempio pratico, mettiamo che un concorrente ritenga di poter stare dentro un tempo di 12”20 e lo dichiari; in gara può capitare che si scontri con un avversario che ha dichiarato un tempo indice di 12”60: in questo caso il verde dell’avversario scatta 4 decimi di secondo prima del concorrente in questione. Ciò significa che se ipoteticamente entrambi avessero lo stesso riflesso al verde e rispettassero al millesimo il tempo dichiarato, passerebbero sul traguardo nel medesimo istante; nella realtà, chi scatterà meglio al verde e si avvicinerà maggiormente al tempo dichiarato, attraverserà per primo il traguardo e passerà il turno oppure, in finale, avrà vinto la gara. Ciò che conta sono dunque i riflessi, la precisione, la capacità di non commettere errori e la strategia nel dichiarare un tempo indice opportuno, a prescindere dall’auto usata e dalla sua potenza.

Infrazioni
- E’ assolutamente vietato uscire dalla propria corsia, anche dopo il traguardo, pena la squalifica dalla manifestazione. Partire prima dell’accensione del verde costituisce falsa partenza (si accende la luce rossa) e determina la vittoria dell’avversario, anche se questi facesse break-out. Il break-out (sfondamento) consiste nell’abbassare (migliorare, essere più veloci) il proprio tempo indice e comporta l’eliminazione: questa regola è necessaria perché altrimenti sarebbe troppo facile dichiarare un tempo molto più alto di quello realmente ottenibile, per far scattare prima il verde.
 
Obblighi
- Ai concorrenti con le vetture stradali è fatto obbligo solamente di indossare un casco regolarmente omologato Fia e un vestiario che non lasci scoperte zone del corpo (per capirci, vietate magliette e bermuda, ma non è obbligatoria la tuta ignifuga), oltre ad avere le cinture allacciate. Da questo punto di vista, si rileva che la CSAI ha compreso come sia anacronistico richiedere norme di sicurezza più severe per una “manovra di guida” (l’accelerazione partendo da fermo al semaforo) che chiunque, con la stessa vettura usata in queste gare, può compiere lungo una qualsiasi strada cittadina, in mezzo al traffico e ai pedoni, e con alberi, pali o fossati sul ciglio stradale. Nel caso della gara, invece, ciò si svolge in assenza di traffico e di ostacoli, oltre che con l’assistenza di ufficiali di gara, personale medico e servizio antincendio pronti ad intervenire in qualsiasi istante.




Guidare un dragster negli U.S.A.

Se amate gli Stati Uniti in tutte le sue manifestazioni, se si siete alla ricerca di qualche cosa di speciale, che riesca a mettervi in circolo più adrenalina di un lancio con il paracadute o dell'incontro ravvicinato con uno squalo, allora forse la scuola di Doug Fouley negli States è quello che fa per voi. In questa scuola, per poco meno di 1.700 dollari (1.000 se portate con voi il mezzo...) potrete imparare a portare un dragster (quello in foto ripreso da whiskymac è un reperto storico, Doug ha sicuramente mezzi più moderni), cioè un seggiolino su 4 ruote, con appiccicato dietro un motore che vi spara su di un rettilineo, senza aver la possibilità (o la tentazione) di frenare o girare, ma solo di pregare che il paracadute si apra e freni la vostra corsa prima della fine del rettilineo.
Il corso dura 2 giorni, durante i quali si frequentano sia sedute teoriche in aula che pratiche su questi bolidi; Doug sul suo sito assicura che durante questi corsi gli alunni saranno sparati, ops, guideranno questi dragster almeno 6 volte, essendo equipaggiati di tutto punto dalla scuola; se poi, finito il corso, non ne avrete avuto ancora abbastanza, potrete sempre pagare per fare un altro giro.

Le prossime due classi sono piene, per cui chi è interessato dovrà aspettare il 6 agosto, la prima data libera, per partecipare al corso che si terrà a Martin in Michigan.

 

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